INTRODUZIONE DEI LAVORI DI WILLIAM SCHIRRU SEGRETARIO GENERALE DELLA FILCTEM CGIL CAGLIARI

Perché questa iniziativa? Parte da una riflssione generale, figlia  del nostro vissuto di questi anni.
Vissuto fatto di chiusura di aziende perché fuori mercato, disoccupazione e tanto rincorrere emergenze  di tanto scaricarsi delle responsabilità e zero prevenzione socio-economiche delle dinamiche produttive nei luoghi di lavoro, TANTA ANALISI SULLE RESPONSABILITA’ MA ZERO PROPOSTE.
Ci siamo resi conto che il nostro ragionare ruotava attorno ad una questione principale..
 l’incapacità del nostro territorio/ paese di attrarre investimenti.
 Ci siamo trovati di fronte una novità “INDUSTRY 4.0” e approffondendo la materia girando l’Italia per convegni ascoltando anche quello che come sindacato ci creava una qualche reazione allergica, abbiamo provato a declinare quei concetti sulla nostra realtà territoriale, abbiamo rafforzato in noi alcune nostre convizioni.

IL NOSTRO MODELLO RELAZIONALE NON E’ ADATTO A GESTIRE TALE TRASFORMAZIONE. (STRUMENTO)

Con l’attuale assetto relazionale è del tutto evidente che nel breve e medio periodo assisteremo inerti alla perdita di ricchezza e di posti di lavoro,(oggi la redistribuzione della ricchezza nel territorio avviene attraverso il salario e le accise pagate alla regione)( il domani dobbiamo immaginarlo PIU’ PRODUTTIVITA’ MENO POSTI DI LAVORO e solo con una nuova stagione di contrattazione territoriale interna alle singole aziende ed esterna e nuova sul territorio si potranno cogliere nuove occasioni ed evitare il conflitto sociale.

 Cogliamo la nuova opportunità della città metropolitana e proviamo ad allargare i confini della discussione assumendoci la responsabilità di fare una proposta di lavoro su questi temi.

Attiviamo un seminario che partendo, dal nostro concreto esperimento e da una ricerca scientifica (libro e relazione), apra  una discussione di base comune tra i soggetti che rappresentano il nostro territorio, Istituzioni Sindacato Università Confindustria, e se condiviso chiediamo alla città metropolitana di costituire e coordinare un tavolo di lavoro di copartecipazione.

Tavolo di lavoro che partendo da un analisi dei bisogni attuali e futuri,  studi sulla sostenibiltà economica ed ambientale delle aree industriali, studi sul bisogno di infrastrutture materiali e immateriali in modo da poter elaborare un progetto di aggregazione di capacità professionali-imprenditoriali e politico-sindacali oggi presenti ma completamente disarticolate, un progetto che sperimentando nel territorio un nuovo modello di relazioni industriali fortemente partecipativo ed inclusivo ci consenta non solo di resistere ma magari di dare nuove occasioni di lavoro e di esportare le nostre competenze e capacità anche su scenari e mercati più ampi di quello regionale.

Come vedete non vogliamo parlare di industry 4.0 che nel titolo chiamiamo impresa 4.0 per ricordare che non riguarda il solo manifatturiero, vogliamo ascoltarvi e riflettere con voi su come stare assieme, su come costruire un nuovo sistema di relazioni industriali e itituzionali, che ci consenta di uscire dalla mera rivendicazione di un diritto quello del lavoro, un nuovo modello relazionale che rimetta al centro il lavoro ne estenda i suoi confini lo riporti ad essere il centro del nostro patto sociale del nostro stare assieme del nostro produrre e ridistribuire valore da cui discendono tutti i diritti, non vi sono diritti se non vi è lavoro.
Vogliamo riflettere su 4000 cittadine e cittadini che ogni mattina escono da casa e si recano al lavoro in quelle aree, dei loro bisogni è di cittadini è di lavoratori, di come trasformare quel valore prodotto in servizi e investimenti, le loro ansie e preoccupazioni per il loro futuro in opportunità.
Vogliamo affrontare le sfide le novità, con politiche  di lungo pensiero e copartecipate, che non danno immediato consenso, perché non servono ai presenti ma servono a chi arriverà domani che è come noto ancora non vota ne paga quote sindacali.

 

Filctem CGIL Sardegna